Chi siamo

Siamo un gruppo di genitori evangelici che desiderano lavorare insieme per la costituzione di un’associazione che promuova, sostenga e dia voce pubblica alle famiglie evangeliche per il bene della chiesa e dell’Italia.

Facciamo appello a tutti quei genitori che, avendo riposto la propria fede in Gesù Cristo, desiderano vedere le proprie famiglie profondamente trasformate dalla luce dell’Evangelo per mezzo dello Spirito Santo; famiglie educate da Dio, che si incoraggiano reciprocamente a maturare nel compito a loro affidato, impegnate a incoraggiare relazioni ordinate e sobrie con gli altri soggetti educanti (es. chiesa, scuola…) e ad affrontare le sfide educative del proprio tempo, per la gloria di Dio.

A questo scopo vogliamo incoraggiare la creazione di una associazione evangelica di genitori in Italia (o più associazioni territoriali raccolte in un Forum nazionale), che sia una voce pubblica sui temi che la riguardano, che rafforzi l’identità della famiglia, che promuova la loro formazione, che sostenga una loro presenza efficace nei contesti scolastici, e che istituisca iniziative educative, scuole e accademie simili ad altre già presenti e operanti in altri Paesi.

La futura associazione riterrà i seguenti principi come fondanti, da essi deriverà i propri scopi associativi e si impegnerà a portarli avanti in collaborazione e in rete con altri soggetti.

Principi

1.

La legittimità del compito educativo risiede nel Dio Creatore, Sovrano e Redentore dell’intero universo; il mondo nella sua grandezza e bellezza porta i segni del suo Creatore (Gen 1,27-28; Sal 19)

2.

Il primato dei genitori nell’educazione e nell’istruzione dei propri figli, compito che essi possono delegare in parte alle istituzioni scolastiche, ma sempre esercitando vigilanza, confronto, partecipazione e proposta (Dt 6,4-6; Ef 6,1-4)

3.

L’unitarietà del sapere il cui principio unificatore è Cristo (At 17,28; Col 1,17) e l’ampiezza del compito educativo: una formazione integrata e integrale in cui non c’è divisione tra formazione spirituale e culturale (Pr 1,7; 3,3; Mt 22,37; 1 Cor 10,31)

4.

Il presupposto religioso del sapere e l’impossibilità della neutralità (Mt 12,30).

5.

Il vero scopo dell’educazione (che) nella sua globalità deve puntare alla conoscenza e alla gloria di Dio, affinché possiamo svolgere il compito per il quale siamo stati creati: Dio ci incarica di conoscerlo e gestirlo e farlo fruttare per conto suo (Gen 1,27-28; 1 Cor 10,31).

6.

I limiti dell’educazione umana che non può condurre l’uomo né a salvezza né a perfezione senza l’opera dello Spirito Santo (Gv 16,8-13).

7.

La grazia comune di Dio in Cristo che tiene in piedi la creazione, mette un limite al male, ispira il bene e manifesta la sua benevolenza verso tutti e in ogni contesto (Eb 2,9-10). In questa cornice di grazia e benevolenza comune, anche nell’educazione pubblica e secolare, esercitiamo il nostro compito educativo come figli di Dio affinché la Sua gloria sia manifesta e il nostro prossimo benedetto.

Reti

Un tale visione necessita un lavoro in rete con le chiese, le associazioni di studenti universitari, le associazioni al servizio della famiglia, le associazioni di insegnanti, i think tank, soggetti nazionali e internazionali interessati a sostenere una simile iniziativa.

L’appello è rivolto a genitori evangelici e membri di chiese evangeliche e trova nella dichiarazione di fede dell’Alleanza Evangelica Italiana il proprio punto di riferimento.

Unisciti a noi!