Crediamo che l’educazione è parte del compito culturale affidato da Dio all’uomo dopo averlo creato (Gen 1,26-28; Mt 28,18-20) ed è uno strumento per onorare Dio, Colui che è il fondamento (Sal 8,3-4; Sal 19,1-7) e il cui timore è il principio di ogni vera scienza (Prov 1,7-9).
Tale compito è affidato primariamente ai genitori chiamati a svolgerlo in ubbidienza al Signore e in modo costante e in vari ambiti (riconoscendone la portata integrale) per tutta la vita (Dt 6; Ef 6). Esso riconosce l’uomo come persona creata a immagine di Dio inserito in una relazione educativa tra persone uguali per dignità ma distinte per ruoli.
Riconosciamo, inoltre, che il compito educativo è stato anch’esso intaccato dal peccato dell’uomo, rendendo l’educazione oppressiva, manipolativa e coercitiva, alterando i suoi scopi e obiettivi e distorcendone ruoli e responsabilità.
Per mezzo della redenzione compiuta da Cristo il compito educativo può essere ripensato e vissuto in ubbidienza a Cristo per mezzo dello Spirito Santo sul fondamento della Parola di Dio (Sal 94,12; 2 Tim 3,16).
La Bibbia è autorevole per formare le qualità dell’educatore, la sua visione del mondo e per i modelli educativi che propone. Essa ci indica i principi dell’educazione, i soggetti responsabili, le questioni in gioco, informa il curricolo e indica gli obiettivi.
Appello ai genitori
Facciamo appello a tutti quei genitori che, avendo riposto la propria fede in Gesù Cristo, desiderano vedere le proprie famiglie profondamente trasformate dalla luce dell’Evangelo per mezzo dello Spirito Santo; famiglie educate da Dio, che si incoraggiano reciprocamente a maturare nel compito a loro affidato, impegnate a incoraggiare relazioni ordinate e sobrie con gli altri soggetti educanti (es. chiesa, scuola…) e ad affrontare le sfide educative del proprio tempo, per la gloria di Dio.